
Proprio così, nonostante le leggi in merito che ne proibiscano la gestione, su un giornale di Ancona esiste una pagina, ipocritamente definita "relazioni sociali" in cui si pubblicano, a mio parere in modo assolutamente fuorilegge, i numeri di telefono di prostitute. Questa cosa rende, al proprietario della testata, qualche migliaio di euro nei giorni feriali ed il doppio in quelli festivi. Filologicamente si potrebbe definire questa soluzione "sfruttamento della prostituzione". Ma forse esagero, quando vedo scritto "Cinesina 4a misura disposta a tutto" forse si parla d'altro.
Non vorrei che ora qualcuno mi definisse bigotto,chi mi conosce bene sa che non è così, semplicemente odio l'ipocrisia. Pensate che qualche mese fa, sulle pagine di cronaca di questo giornale, hanno enfatizzato la scoperta di una casa chiusa gestita da una signora bene di Ancona, poi in un'altra sezione, un prete, a cui viene concesso di scaricare le sue opinioni sulle pagine bianche della testata, ha puntualizzato la posizione della chiesa sul tema della prostituzione.
Fin qui, direte voi, tutto normale, ma la cosa sconvolgente è che dopo qualche pagina ecco la sezione delle "relazioni sociali".
Ora non so cosa pensi il prete che collabora con la testata ma io eviterei questa collaborazione discutibile.
Vi prego fatemi sapere cosa ne pensate.









