Fortunatamente ho poche occasioni di vedere il mio medico di famiglia.
Mi ricordo però quello della mia infanzia, sempre disponibile, premuroso e soprattutto veniva a casa. Ricordo mia madre che a visita finita gli dava dei soldi e che lui con eleganza unica li faceva sparire nella tasca del soprabito schernendosi e fingendo che l'offerta non gli era dovuta.
Oggi mi dicono che il mio medico di famiglia ha istituito nel suo ambulatorio una iniqua legge che stabilisce un numero giornaliero di pazienti da visitare: 12.
E già proprio così, il tredicesimo non ha diritto alla visita.
Sono rimasto allibito, non penso che possa essere "legale" una simile scelta.
domenica, gennaio 07, 2007
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